San Leucio

La collina di San Leucio prende il nome da una chiesa longobarda posta sulla sua cima e dedicata al santo omonimo.

La visita al complesso del Belvedere si San Leucio può iniziare dai locali destinati alla torcitura, il processo con cui, imprimendo una torsione al filo di seta, si producevano due tipi di filo, il filato ed il torto. I due torcitori che oggi si possono ammirare nella Reale Fabbrica si Seterie di San Leucio sono delle ricostruzioni di quelli che funzionavano nel 1789. queste macchine nell’Ottocento furono sostituite con altre più efficienti e moderne. Al di sotto dei luoghi dove avveniva la torcitura vi era una pompa idraulica, anch’essa ricostruita, che era alimentata attraverso una diramazione dell’Acquedotto Carolino, che portava l’acqua dalle sorgenti del Frizzo verso i giardini della Reggia. Questo stesso condotto portava l’acqua alla manifattura ed al palazzo.

Al primo piano della Real Fabbrica di San Leucio sono esposti tutti gli strumenti ed i macchinari che venivano utilizzati per lavorare la seta, come l’arcolaio, la punzonatrice, ecc.; ma la macchina di grande importanza esposta nella Fabbrica è il telaio ideato nel 1804 dal francese J. M. Jacquard. Accanto ai luoghi industriali è possibile anche visitare il Casino di San Leucio voluto da Ferdinando IV di Borbone, al cui interno spiccano la sala da pranzo decorata con gli affreschi di Fedele Fischetti. Notevole è il Bagno Grande, o Bagno di Maria Carolina, dove è posta una grande vasca da bagno in marmo grigio di Mondragone. Sui lati del bagno vi sono delle pitture eseguite da Philip Hackert, un pittore di corte, che utilizzò la tecnica dell’encausto, che consisteva nello scioglimento dei colori nella cera e la loro applicazione a caldo.

La chiesa parrocchiale di san Leucio, all’ingresso, è dedicata a San Ferdinando , Re di Pastiglia. Presenta tre altari realizzati con marmi pregiati, l’altare centrale è dedicato a San Ferdinando ed è sovrapposto da un dipinto del santo eseguito da Carlo Brunelli; l’altare sulla destra per chi entra è dedicato a San Carlo; infine quello a sinistra è dedicato a San Leucio. Lungo le pareti della chiesa, nelle nicchie, vi sono quattro statue in gesso che rappresentano le quattro virtù: la Fede, la Speranza, la Religione e la Verità. Al centro, sul soffitto, è rappresentato lo Spirito Santo. Oggi a San Leucio è presente l’antica seteria che vantava produzioni di seta per tutta l’Europa. Infatti oggi le sete di San Leucio si trovano nel Vaticano, nel Quirinale, nella Sala Ovale della Casa Bianca. Il sito reale di San Leucio è stato riconosciuto, a partire dal 1997, come la Reggia di Caserta, come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.