Le origini del borgo sono ancora incerte, anche se si ammette l’esistenza di un villaggio pre-romano o romano nella zona sotto l’influenza dell’antica Capua, è sicuro dire che l’origine del piccolo nucleo urbano è da collocarsi al periodo longobardo nell’VIII secolo a. C. Ed è proprio uno storico longobardo Erchemperto insieme a Paolo Diacono che forniscono le prime notizie di Casertavecchia.
Facendo un rapido tour attraverso il borgo medievale di Casertavecchia si incontra subito una piccola cappella detta di San Rocco con la sua caratteristica struttura con solo un portico. Sopra la porta vi è una piccola finestra con all’interno i resti di un affresco della Madonna. All’interno un po’ ovunque ci sono affreschi datati tra il 1600 e il 1700. Proseguendo la passeggiata ci si incammina verso una piccola stradina che arriva fino a Piazza del Seggio dove è possibile ammirare il panorama della Reggia di Caserta. Camminando attraverso le viuzze medievali si arriva a Piazza Vescovado dove, al centro, si possono vedere le colonne di granito; a destra si può ammirare la Cattedrale, in stile siculo-normanno, con accanto il Campanile. La Cattedrale fu fatta costruire nel 1129 sotto l’episcopato di Ranulfo e fu terminata sotto l’episcopato di Giovanni I. Il Campanile, invece, fu costruito circa un secolo più tardi, forse nel 1234, dal vescovo Andrea. È alto 32 metri, largo 8 metri ad ha cinque piani con bifore, in origine possedeva una struttura svettante a forma piramidale, andata perduta alla fine del ‘600 a causa di un fulmine. Il Duomo, orientato da ovest verso est, presenta sulla facciata ovest varie figure decorative di animali. In piazza Vescovado, inoltre, si affaccia il palazzo vescovile decorato con archi e finestre del XIII sec. Di fronte al Duomo si può vedere quello che una volta era il Seminario, che oggi ospita un ristorante, fino al 1842 quando il papa Gregorio XVI ne sancì il definitivo trasferimento a Caserta, e venne trasformato in Convento. Sempre in Piazza Vescovado c’è la Casa Canonica, costruita nel 1600, aveva la funzione di congiungere insieme il seminario con la cattedrale. Oggi è la residenza dell’attuale parroco di Casertavacchia. Proseguendo per Via San Michele Arcangelo si arriva alla Chiesa di san Giacomo fatta costruire nel 1178 da Roberto di Sanseverino e di Lauro, conte di Caserta. Tornando indietro a Piazza Vescovado e attraversato il grande arco acuto aperto alla base del campanile si incontra la Chiesa dell’Annunziata, fatta costruire nella prima metà del XVI secolo, è stata abbandonata a se stessa divenendo un tumulo di macerie. La parte esterna è di stile barocco, mentre internamente è di stile gotico. L’ultimo restauro risale al 1995. Continuando lungo la stessa strada scendendo giù al borgo si incontra il castello di cui rimangono pochi resti. Il castello fu costruito nell’861 d. C. Esso era circondato da un fossato che aveva varie torri, di cui rimane la torre principale il Maschio che è alto ben 32 metri con un diametro di 10 metri. Il castello fu abitato in età angioina ed aragonese finchè, nella seconda metà del Settecento, fu acquisito insieme allo stato di Caserta da Carlo di Borbone. Una leggenda narra che il castello conservasse un antico tesoro. Discosta dal castello, sulla parte settentrionale del borgo di Casertavecchia, vi è una torre più piccola, detta “Lupara” risalente all’altomedioevo.