A cura di: Roberta D'Amore
La città di Cervia, in passato chiamata Ficocle, fu forse fondata dai coloni greci. La sua importanza storica è legata al fatto che essa era sede vescovile, come ci dimostrano le fonti del V secolo. Secondo la tradizione Ficocle era una città che era nata all’interno della salina, quella che oggi costituisce la zona archeologica del Prato della Rosa. La Cervia antica è stata distrutta in seguito alle pressioni degli abitanti della città, ridotti notevolmente dalla malaria e da situazioni igienico-sanitarie orrende. La città nuova è stata costruita nel 1698 da vescovo Francesco Riccamonti su una delle dune costiere più alte.
Ovviamente la città è famosa soprattutto per la salina, che è una delle stazioni del Parco Regionale del Delta del Po, ed è ritenuta un luogo di molta importanza e proprio per questo è stata inserita all’interno della Convenzione di Ramsar come “zona umida di importanza internazionale”. Nel 1979 la salina è diventata una Riserva naturale dello stato di popolamento animale, infatti la ricchezza faunistica e botanica della salina è di straordinaria bellezza ed eccezionalità; è possibile incontrare o vedere i fenicotteri, i cavalieri d’Italia, le avocette e tanti altri.
Oggi sull’antica Via Bovia, strada che in passato collegava la vecchia città di Cervia con la nuova, è nato il Centro di visite della Salina di Cervia che è stato istituito nel 2004, con la finalità di rendere questo luogo eccezionale fonte di conoscenza storica, di attività produttiva e di tutela degli elementi naturalistici.
Le saline di Cervia possono essere visitate solo mediante delle escursioni guidate che hanno tre diversi itinerari:
- itinerario naturalistico, che può essere fatto a piedi o in barca, permette di attraversare la salina con delle persone esperte per vedere specie animali particolarmente suggestive e panorami mozzafiato;
- itinerario produttivo che si svolge in barca solo nel periodo estivo, quando i cristalli del sale si depositano nei bacini che hanno un colore rosato particolare;
- itinerario storico, infine, parte da Megazzeno del Sale Torre, il maggior esempio di archeologica industriale del seicento, dove si può visitare il Museo del Sale, luogo che conserva tutti gli strumenti relativi alla lavorazione del sale; da qui poi si può intraprendere un itinerario in bicicletta, che può essere noleggiata in loco, per andare a fare una visita nel centro storico di Cervia e Cervia vecchia.
Non si può dimenticare di visitare la salina di “Camillone”, unica salina rimasta delle 150 a raccolta multipla che sono state superate con l’avvento della lavorazione industriale. È una salita di discrete dimensioni, oggi ancora in funzione grazie ad un gruppo di volontari che produce quintali di sale ogni anno. Presso la salina “Camillone” è possibile vedere le barche di ferro, dette burchielle, che servivano per trasportare il sale lungo i confini delle salini fino ai magazzini.