Viaggio alla Scoperta della regione: Veneto

A cura di: Roberta D'Amore

Il Veneto, regione dell’Italia nord-orientale, confina a sud con l’Emilia Romagna, a nord con l’Austria, a nord-ovest con il Trentino-Alto Adige, ad ovest con la Lombardia e ad est con il Friuli- Venezia Giulia e con il Mare Adriatico, il Golfo di Venezia.

Il Veneto, grazie al suo patrimonio storico, artistico, paesaggistico ed architettonico, è la regione d’Italia più visitata. Una regione che si caratterizza per la varietà e la ricchezza dei suoi ambienti naturali.

Il punto più settentrionale è Cima Vanscùro, al confine con l’Austria, mentre il punto più a sud è costituito dalla Punta di Bacucco.

Il Veneto montano, a nord, è occupato dalle Alpi e dalle Prealpi, mentre il Veneto pianeggiante, a sud, degrada verso la costa dell’Adriatico. Le Alpi comprendono le Dolomiti orientali e le Alpi Carniche che si innalzano in vette famosissime come le Tre Cime di Lavaredo. A sud delle Dolomiti si distende da ovest ad est la fascia delle Prealpi Venete, che più lunga di quella alpina, presenta aridi massicci e boscosi altopiani, il più popolato è quello di Asiago, o dei sette Comuni, che si innalza nella cima dell’Ortigara.
La zona pianeggiante del Veneto si divide, come in Piemonte ed in Lombardia, in alta e bassa pianura; la bassa, permeabile e d arida, la seconda argillosa ed impermeabile. Sono divide da una linea di fontanili, chiamati in Veneto fontanazzi, che passa a nord di Legnano e di Mestre.

La parte della pianura compresa fra l’Adige ed il Po si chiama Polesine. Nella pianura veneta sono presenti i maggiori rilievi collinari dell’intera Pianura Padana: i Colli Euganei, di origine vulcanica, a sud-ovest di Padova, ed i Colli Berici, di natura calcarea, a sud-est di Vicenza.

La zona pianeggiante termina in mare con il Delta del Po ed una serie di lagune. Il delta è formato dai sette rami con cui il Po si getta nell’Adriatico. Tipiche del veneto sono le valli, specchi d’acqua salata comunicanti con il mare durante l’alta marea, sono il luogo ottimale per gli uccelli acquatici che vi nidificano durante le migrazioni stagionali ed una risorsa economica per l’uomo che vi pratica la pesca.

La pianura veneta è attraversata da alcuni fiumi importantissimi: il Po, l’Adige, il Brenta, il Piave, la Livenza ed il Tagliamento. Oltre il Delta del Po fino alla foce del Tagliamento le coste dell’Adriatico sono caratterizzate da lidi e lagune; alcune presentano uno sbocco sul mare come la Laguna Veneta, la più grande di tutte.

Il veneto è una regione che offre una diversità di attrattive per i turisti, dalla visita alle città d’arte, come Venezia, ma non solo, ad una vacanza sul mare o presso i laghi, oppure offre la possibilità di trascorrere dei giorni di relax in montagna o presso le terme e da anche la possibilità agli amanti della natura di poter vedere dei luoghi ancora incontaminati e selvaggi grazie alle sua sei aree protette.

In Veneto il turismo balneare è quello più praticato dai turisti. Le mete marittime sono:

  • Bibbione, una località sviluppatasi di recente che offre 8 Km di spiaggia dorata con una pineta verdissima e ricca di specie animali e vegetali, ottimo luogo per gli amanti del birdwatching e della fotografia;

  • Lido di Venezia, è un’ottima meta per chi vuole associare la vacanza al mare alla vacanza culturale;

  • Jesolo, è uno dei litorali più frequentati con 15 Km di spiaggia ed 82.000 posti letto totali, si potrebbe paragonare ad un grandissimo parco di divertimento con mille attrattive per tutti i gusti.

Per chi invece non è amante del mare, ma bensì della montagna il Veneto offre a tutti la possibilità di trascorrere, sia d’inverno, con grandissime piste da sci, che d’estate delle giornate tranquille con panorami mozzafiato. Se ci si reca presso le montagne venete non si può non visitare:

  • le Dolomiti bellunesi dove regna un ambiente puro e selvaggio ma anche vivibile ed accessibile, dove oggi è anche possibile fare turismo termale grazie alle terme di Valgrande inserite in nello scenario incantevole delle Dolomiti del Comelico;

  • l’Altopiano dei Sette Comuni, un comprensorio adatto a chi ama le escursioni a piedi, a cavallo o in mountain bike, costituito oltre che dal capoluogo Asiago anche dai comuni di Rotzo, Conco, Lusiana, Gallio, Foza ed Enego;

  • Lessinia e Monte Baldo sono due luoghi con una grande varietà di ambienti: Lessinia è una meta per chi vuole fare escursioni oppure ama la mountain bike in mezzo ad una natura incantevole, mentre Monte Baldo sin dal 1500 è stato definito il “Giardino Botanico d’Europa” che in estate offre la possibilità di passeggiare in un ambiente di grande interesse geologico e naturalistico; inoltre per la sua posizione è detto anche il “balcone del Lago di Garda”, infatti vi sono numerosi punti panoramici.

Il Veneto è una regione che presenta sei aree naturali protette:

  • il Parco del Delta del Po è un luogo d’ incontro tra mare, fiume e terra e dove regna un silenzio innaturale, è una distesa di 700 Kmq , la più vasta zona umida europea e del Mediterraneo, tutelata con un Parco regionale dal 1996. Il Delta del Po è un ecosistema fragile costituito da canali, lagune, paludi, canneti e banchi di sabbia. All’interno è ancora possibile scorgere i “Casoni”, le tipiche capanne dal grande camino, punto di riferimento per il pescatore e per il guardiano della valle. La fauna del parco conta oltre 370 specie di uccelli stanziali e migratori: oche, anatre, falchi delle paludi, aironi, ecc. Un ambiente spettacolare il Delta del Po è il luogo privilegiato dagli amanti del birdwatching e della fotografia naturalistica;

  • il Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi è stato creato nel 1990 e comprende un’area di circa 32.000 ettari compresa tra le Valli del Cismon e del Piave. Il Parco presenta una ricca flora, oltre 1500 specie vegetali, e questo è stato il motivo principale per cui è stato istituito il Parco. Ai suoi confini ritroviamo anche la Certosa di Vedana, nel comune di Sospirolo, e delle ex miniere di Valle Imperina, nel comune di Rivamonte;

  • - il Parco naturale regionale delle Dolomiti d’Ampezzo, area protetta istituita nel 1990 dalla regione Veneto, il suo simbolo è il Semprevivo delle Dolomiti, una rara pianta grassa presente solo in questo luogo magico;

  • il Parco regionale dei Colli Euganei è stato il primo parco del Veneto istituito nel 1989. Oltre 18.000 ettari in cui si contrappongono boschi di castagni, di quercia, prati, orchidee con colori stupendi. La fauna, a differenza della flora, ha subito negli anni un impoverimento, si ritrovano piccoli mammiferi come il riccio, la talpa, il topo ragno, ecc.

  • il Parco naturale del Fiume Sile, istituito nel 1991 nel tentativo di reintrodurre alcuni elementi di flora e di fauna come i canneti ed il rospo. Le acque del fiume attraversano la pianura veneta tra Treviso e Venezia; è il fiume europeo più lungo che nasce da risorgive;

  • il Parco naturale regionale della Lessinia, un luogo di 10.000 ettari tutelato nel 1991 con l’istituzione del parco regionale. È un parco in cui agli elementi naturalistici, querceti, boschi, conifere, latifoglie, si contrappone la presenza di elementi etnici e linguistici dei Cimbri, primi colonizzatori delle montagne veronesi e vicentine; per questo motivo è stato istituito un sistema museale della Lessinia, sette musei tematici che raccontano la storia del territorio.

Alla base dell’economia del Veneto rimane l’agricoltura, oggi pratica con le più moderne tecnologie e quindi molto più redditizia del passato. Il Veneto detiene il primo posto in Italia per la superficie destinata alle colture del mais e della soia. Molto diffuse sono le colture industriali, come la barbabietola da zucchero ed il tabacco, mentre nelle zone collinari predominano i frutteti ed i vigneti. Legato all’agricoltura è l’allevamento del bestiame, soprattutto di quello dei bovini. Attività presenta, ma marginale, è anche la pesca in alto mare, con partenza dal porto di Chioggia, ed in laguna.

L’industria che vanta le più antiche tradizioni è quella tessile che si è sviluppata alla fine del Novecento nel Vicentino grazie all’abbondanza di energia idroelettrica. Dopo la prima guerra mondiale è stata creata la zona industriale di Mestre-Maghera dove vi sono le industrie petrolchimiche, siderurgiche e chimiche. Nelle province di Verona, Padova e Vicenza l’industria è legata alla lavorazione di prodotti locali e basata su piccole e medie industrie (mobili, abbigliamento, ceramica, oreficeria) che fanno di quest’area una delle più sviluppate e ricche d’Italia.

Importantissima è l’industria turistica favorita da un’ottima struttura alberghiera e da un’ottima rete di comunicazione (il porto Venezia-Mestre; e tre aeroporti internazionali), è molto sviluppata grazie alla varietà dell’offerta: città d’arte (Venezia, Verona, Padova, ecc), centri alpini del Cadore e dell’Ampezzano, stazioni balneari (Jesolo, Lido di Venezia), centri termali (Recoaro, Abano).

I prodotti tipici della regione Veneto sono:

  • il formaggio Asiago DOP;

  • l’olio extra vergine d’oliva Garda DOP;

  • prosciutto veneto Euganeo-Berico DOP;

  • riso Vialone Nano Veronese IGP;

  • provolone Valpadana;

  • il formaggio Taleggio;

  • il pane azimo;

  • il formaggio consiglio;

  • salame bellunese;

  • salsiccia bianca.

La cucina della regione si divide a seconda delle zone , per cui si ha:

  • la cucina veneziana si basa essenzialmente sul riso preparato in mille modi, altro prodotto è il fegato, ma anche il pesce, come le granseole, le capesante, i granchi, ecc.;

  • la cucina vicentina il cui piatto tipico è il baccalà alla vicentina accompagnato da polenta ed anche i bigoli con l’anatra;

  • la cucina bellunese con le soppresse e gli ossocolli de casata, salumi tipici,minestrone d’orzo, la selvaggina di montagna, ecc.;

  • la cucina padovana si basa su prodotti contadini, famosa è l’oca in onto, il risotto con i rovinassi, il cappone in brodo, ecc.;

  • la cucina di Rovigo i cui piatti tipici sono i fagioli umido alla veneta, il riso in brodo di pesce, il risotto palesano con anguilla, cefalo e branzino, ecc.;

  • la cucina di Treviso il cui prodotto tradizionale è il radicchio ;

  • la cucina veronese i cui piatti tipici sono la zuppa scaligera e la “pastizada de caval” spezzatino di cavallo cotto con delle spezie, il dolce tipico è il Pandoro.

Il territorio veneto offre tantissime varietà di vini:

  • i vini dei Colli Berici: Cabernet (rosso), Garganega (bianco), Merlot (rosso), Pinot bianco, Sauvignon (bianco), Tocai bianco e rosso;

  • i vini dei Colli Euganei: Cabernet, Merlot, Moscato, Tocai italico (bianco), ecc;

  • il vino bianco Soave la cui zona di produzione sono i territori dei comuni di Soave, Monteforte, San Martino, Mezzane, Roncà, Montecchi,ecc.;

  • i vini del Piave: Cabernet (Rosso), Merlot, Pinot bianco, Pinot grigio, Pinot nero, Roboso (rosso), Verduzzo (bianco);