Viaggio alla Scoperta della regione: Umbria

A cura di: Roberta D'Amore

L’Umbria, il cuore verde dell’Italia per la sua ricchezza di acque e boschi che rivestono le colline e le montagne, è un delle regioni più piccole d’Italia e l’unica, dell’Italia peninsulare, a non essere bagnata dal mare. L’Umbria confina a sud e sud-ovest con il Lazio, ad ovest e a nord-ovest con la Toscana, ad est e a nord-est con le Marche.

Il settore orientale della regione è occupato dall’Appennino Umbro-Marchigiano ma non ha vette di grande rilievo, le cime più alte si trovano a sud, in corrispondenza dei Monti Sibillini che l’Umbria divide con le Marche. Nonostante le quote modeste, però, il territorio fra il  versante tirrenico e quello adriatico dell’Appennino non è molto agevole e viene attraversato da valichi posti sullo spartiacque fra Umbria e Marche.

Il paesaggio dominante dell’Umbria è quello delle colline, distese di verdi ondulazioni tra le quali si aprono ampie conche e valli. La Valle Tiberina al centro, la Valle Umbra ad est fra Perugina e Spoleto, la Valle della Nera a sud fra Terni e Narni, le conche di Gubbio e di Terni, queste un tempo erano occupate da laghi. Ora sono tutti prosciugati ad eccezione del Lago Trasimeno, il lago più vasto dell’Italia peninsulare. L’Umbria è un’isola verde ricca di fiumi e di acque, il fiume più lungo è il Tevere, che divide l’Umbria da nord a sud, ricevendo numerosi affluenti fra cui la Nera che bagna la città di Terni.

L’Umbria è un insieme di ambienti, il suo territorio, a partire già dagli anni 70, era diviso in 12 comprensori, all’interno di ciascuno dei quali vi sono delle omogeneità a livello geografico-orografico,  linguistico-dialettale e turistico, questi oggi sono stati divisi in 5 circondari:

  • Perugino;

  • Foligno-Spoleto-Valnerina;

  • Ternano;

  • Alta Valle del Tevere;

  • Orvietano.

Essendo l’Umbria una regione in cui l’aspetto naturalistico è predominante esso riveste una grande importanza e questo è uno dei motivi che spiega la presenza di parchi naturalistici, riserve e non solo all’interno del cuore verde dell’Italia. I parchi principali sono:

  1. le Cascate delle Marmore, una cascata artificiale tra le più alte d’Europa, si trova nella Valnerina  ed è formata dal fiume Velino che nelle vicinanze della frazione Marmore  defluisce dal Lago di Piediluco pe poi tuffarsi nella gola del fiume Nera, un affluente del Tevere; oggi l’acqua delle cascate viene utilizzata per la produzione di energia elettrica, ciò è il motivo per cui la cascata non è sempre funzionante, ma ci sono degli orari prestabiliti per far sì che i turisti possano ammirarla: tra le ore 12 e le ore 13 e tra le 16 e le ore 17, l’apertura della cascata viene preceduta da un suono acustico , all’interno di essa è possibile fare i 3 itinerari stabiliti;

  2. il Parco della Valnerina si trova nel cuore dell’Umbria esso copre tutta la vallata che segue il corso del fiume tra Narni e Visso che culmina nelle Cascate delle Marmore, nella valle si possono vedere futteti, vigneti, oliveti, foreste di pioppi, ecc., per quanto riguarda gli animali molte sono le specie animali presenti anche perché il Parco è inglobato nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, all’interno della Valnrina è possibile fare passeggiate a cavallo o in mountainbike;

  3. il Parco Nazionale dei Monti Sibillini che si trova tra l’Umbria e le Marche, esso comprende la città di Norcia, Visso, Ussita, Preci, Castelsant’Angelo sul Nera, Piastra, Bolognola, Pievebovigliana, l’area protetta comprende gran parte della catena montuosa dei Monti Sibillini e tutela molte specie animali e vegetali come: il gatto selvatico, l’istrice, il capriolo, l’aquila reale, il falco pellegrino, lo sparviero, tra la flora la stella alpina, il ginepro, varie specie di orchidee, ecc. questa è un’ottima zona per praticare sport invernali come lo sci e il pattinaggio sul ghiaccio;

  4. il Parco del Lago Trasimeno, il Lago Trasimeno ha una superficie di 128 km profondo circa 6 metri, al centro di esso vi sono due isole: l’isola Polvere, la più estesa, l’Isola Maggiore dove sorge un borgo che fu il luogo dove San Francesco d’Assisi si rifugiò in digiuno ed un monastero con una chiesa, dove i francescani si recavano per la preghiera;

  5. il Parco di Colfiorito situato sulla dorsale appenninica umbro-marchigiana, questo altopiano presenta una palude omonima che ospita delle rare specie botaniche, ospita uccelli acquatici, pesci ed anfibi;

  6. Monteluco, nei dintorni di Spoleto, è ricordato in particolare per il suo bosco che in passato era considerato sacro; esso ospita il leccio sempre verde, e tra gli animali l’istrice, il ghiro, il tasso, il picchio, il cuculo, ecc;

  7. Le Fonti del Citunno  situate a Campello sul Citunno, una città a metà strada tra Spoleto e Foligno, sono formate da sorgenti sotterranee, le rive dello specchio d’acqua è ricco di vegetazione, in particolare pioppi e salici piangenti; per il loro aspetto così coinvolgente, furono elementi d’ispirazione per pittori, poeti e scrittori nel passato come: Byron e Carducci.

Per decenni l’agricoltura dell’Umbria è stata caratterizzata dal frazionamento della proprietà terriera in poderi di ridotte dimensioni, coltivati con scarsi mezzi meccanici da piccole aziende a conduzione familiare. Accanto alle colture tradizionali dei cereali, dell’olivo e soprattutto della vite, nelle zone pianeggianti sono state introdotte anche colture industriali come il tabacco e la barbabietola da zucchero. Un prodotto tipico della campagna, per il quale l’Umbria vanta il primato nazionale, è il tartufo nero. Molto sviluppato è l’allevamento dei suini destinati alla produzione di salumi, soprattutto nella zona di Norcia.

Le grandi industrie sono concentrate in due aree precise: Terni è un centro industriale affermato, ma negli ultimi anni ha risentito della crisi del settore che ha portato a ridurre gli impianti e di conseguenza a creare meno occupazione; e Perugina sede, in particolare, di industrie di abbigliamento e dolciarie. La regione è costituita da piccole e medie aziende di tipo alimentare della provincia, pastifici, oleifici, salumifici, come ad Orvieto, Foligno, Gubbio e Norcia. Importante è anche il flusso di turisti annuali soprattutto per la visita alle città storiche ed i luoghi religiosi, si tratta soprattutto di un turismo passeggero a carattere culturale e religioso, per questo la regione sta cercando di sviluppare un turismo che punti sulla natura, cioè un turismo naturalistico.

I prodotti tipici dell’Umbria sono:

  • la caciotta al tartufo;

  • il pecorino di Norcia;

  • l’olio extra-vergine;

  • le lenticchie di Castelluccio, una delle colture più antiche dell’Umbria;

  • il farro;

  • il prosciutto di Norcia che si differenzia dagli altri prosciutti per la maturazione, circa cinquanta giorni, e per la stagionatura che dura quasi due anni.

Il vino DOC dell’Umbria è il Montefalco, rosso e bianco, la cui zona di zona di produzione è l’intero territorio di Montefalco e parte dei comuni di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritardi, Giano dell’Umbria, in provincia di Perugina. Altri vini che si producono nei territori dell’Umbria sono:

    • Colli Altotiberini, un vino rosso e bianco, la cui zona di produzione sono i territori della provincia di Perugia;

    • Colli del  Trasimeno, rosso e bianco, la cui zona di produzione sono le colline del Lago Trasimeno in provincia di Perugina, che comprende i comuni di Castiglione sul Lago, Città della Pieve, Paciano, Piegaro, Panicale, Passignano sul Trasimeno e Turo sul Trasimeno;

    • Colli Martani, tipologia: Grachetto, San Giovese, Trebbiano;

    • Colli Perugini, rosso e bianco, la cui zona di produzione è parte dei comuni di Perugia, Deruta, Marsciano, Monte Castello di Vibio e Plegaro in provincia di Perugia e San Venanzio in provincia di Terni.