Viaggio alla Scoperta della regione: Trentino Alto Adige

A cura di: Roberta D'Amore

Il Trentino- Alto Adige è  una regione dell’Italia nord-orientale formata da due regioni: l’Alto-Adige a nord che corrisponde alla provincia autonoma di Bolzano e il Trentino a sud che corrisponde alla provincia autonoma di Trento.

La regione del trentino-Alto Adige confina a nord con l’Austria, a sud-ovest con la Lombardia, a sud-est con il Veneto e ad ovest con la Svizzera. Con il secondo statuto del 1972 il nome ufficiale della regione è Trentino -Alto Adige/Südtirol.

Il Trentino-Alto Adige/Südtirol è una regione a statuto speciale; le sue due province Trento e Bolzano sono le uniche due province italiane che godono di uno statuto di autonomia.

Il Trentino-Alto Adige/Südtirol è la regione italiana più settentrionale ed è completamente montuosa. Una grande vallata alpina percorsa dal fiume Adige ed un gran numero di vallate laterali, fra cui importante è quella del fiume Inarco, percorsa da un’autostrada e dalla ferrovia che portano al Passo del Brennero (1.372 metri). Si individuano quattro gruppi di montagne che, data la diversa natura della roccia, creano paesaggi differenti. Ad ovest le Alpi Retiche meridionali comprendono i ghiacciai più estesi e le cime più alte che culminano nell’Ortles (3.899 metri); ad esse appartengono geograficamente anche le Dolomiti del Brenta che si trovano ad ovest della Valle dell’Adige. A nord si aprono ad arco le Alpi Atesine, suddivisibili in Alpi Venostane, Breonie, Aurine e Pusteresi, che raggiungono la massima altezza nella Palla Bianca (3.764 metri). Nella Valle Aurina, la Vetta d’Italia (2.911 metri) rappresenta la punta più a nord del nostro territorio.

Ad est, tra Trento, Bolzano e Belluno, si estendono le Dolomiti, le montagne più famose e conosciute della regione. La loro vetta più alta è la Marmolada. Verso il limite meridionale della regione, ormai al confine con il Veneto, sorgono i gruppi montuosi delle Prealpi.

Il Trentino- Alto Adige è ricco anche di percorsi d’acqua, il più famoso è l’Adige.  In Trentino Alto Adige si estende anche la parte settentrionale del lago di Garda, numerosi sono i laghi alpini, anche di piccole dimensioni: il Lago di Molveno, il Lago di Ledro, il Lago di Ladro, il Lago di Resia, ecc.

Numerose sono le aree protette che coprono quasi un quinto dell’intero territorio. Nel territorio del Trentino-Alto Adige sono presenti :

  1. Parco nazionale, il Parco dello Stelvio;

  2. 10 parchi regionali, di cui 8 si trovano in territorio della provincia di Bolzano.

Gli otto parchi della provincia di Bolzano sono:

  1. Parco Naturale Sciliar-Catinaccio, che si estende per circa 6.796 ettari nelle Dolomiti altoatesine occidentali. Lo Sciliar, con le due vette , Punta Santner e Punta Euringer, è considerato l’emblema dell’Alto Adige;

  2. Parco naturale Gruppo di Tessa, costituito da 33.430 ettari di superficie, è il parco più grande dell’Alto Adige;

  3. Parco naturale Puez-Odle si estende su una superficie di 10.196 ettari; il parco è considerato il cantiere delle Dolomiti, infatti gli studiosi possono osservare tutti i tipi di roccia e i fenomeni di erosione tipici delle Dolomiti;

  4. Parco naturale Fanes-Senes-Braies si estende per una superficie di 25.680 ettari;

  5. Parco naturale Monte Corvo si estende su 6.866 ettari, di tutti i parchi naturali dell’Alto Adige questo parco vanta il maggior numero di specie sia di flora che di fauna;

  6. Parco naturale Dolomiti di Sesto che si estende su una superficie di 11.635 ettari e comprende parte dei comuni di Dobbiaco, Sesto e San Candido;

  7. Parco naturale Vedrette di Ries-Aurina che si estende per 31.505 ettari confina con il Parco degli Alti Tauri , che si trova nel Tirolo e nel Salisburghese;

  8. Parco naturale delle Alpi Sarentine.

Mele Melinda e Marlene, vino Cavit, formaggio Trentingrana sono prodotti e marchi conosciuti in tutta l’Italia, risultato di un’agricoltura che è la più florida dell’intero arco alpino. In primo luogo per l’elevata specializzazione : la produzione di mele, è al primo posto fra le regioni italiane, la viticoltura con la produzione di vini pregiati, l’allevamento di bestiame per la produzione di di prodotti caseari, lo sfruttamento dei ricchi boschi di conifere. In secondo luogo perché gli addetti sono uniti in cooperative che utilizzano tecnologie modernissime.

Tipico dell’Alto Adige è anche il “maso chiuso”, un istituto del diritto tedesco medievale che in passato ha limitato lo spopolamento della montagna.

Il maso è la fattoria alpina formata dalla casa, dalla stalla con fienile e da un appezzamento di terra da coltivare. Per evitarne la divisione alla morte del proprietario, il maso passa ad uno solo dei figli, mentre i rimanenti sono liquidati in denaro.

L’abbondanza delle acque di fusione dei ghiacciai e dei nevai consente la produzione di energia idroelettrica. Una parte viene esportata nelle regioni confinanti, una parte è sfruttata dalle industrie locali, raggruppate nel fondovalle dell’Adige in corrispondenza delle città di Bolzano, Trento e Rovereto, nodi commerciali sull’autostrada e sulla ferrovia del Brennero. Si tratta di industrie siderurgiche, meccaniche e chimiche, cui si aggiungono quelle di trasformazione dei prodotti agricoli.

Di grande interesse e sviluppo è anche l’artigianato del legno intagliato, tipico della Val Gardena, e del mobilio.
Le testimonianze di storia e cultura, ma soprattutto l’amenità dei paesaggi e la loro varietà sono le attrattive migliori di una regione che attira ogni anno di più sempre maggiori turisti.
L’industria turistica è la principale fonte di reddito della popolazione. La regione offre un’ottima struttura alberghiera; gli amanti degli sport invernali possono godere di una rete di impianti di risalita e di piste per la pratica dello sci. Inoltre le sponde settentrionali del Lago di Garda danno la possibilità di un turismo balneare molto apprezzato soprattutto dai turisti tedeschi. Di antica tradizione è anche l’attività dell’agriturismo, regolata da una legge nazionale: durante il periodo estivo gli agricoltori aumentano i loro guadagni ospitando nei loro masi i turisti desiderosi di vivere a contatto diretto con la natura mangiando cibi sani.

Il problema del Trentino Alto Adige è legato soprattutto alla salvaguardia dell’ambiente: è importante rendere armonico il potenziamento dello sviluppo turistico nella regione tutelando sempre l’ambiente naturale, limitando la costruzione di strade ed in particolare seggiovie e funivie che possono creare dei dissesti al territorio.

Parlando invece dei prodotti tipici del Trentino-Alto Adige si deve fare una distinzione tra i prodotti tipici della provincia del Trentino e quelli dell’Alto Adige ed anche della zona del Bellunese.

Partendo dai prodotti tipici del Trentino certamente non si può non parlare della mela, simbolo della regione.  La valle più famosa della produzione di mele è la Val di Non, le qualità più diffuse di mele sono la Renetta del Canada, la Golden Delicious e la Red Delicious.

I vini rossi più importanti del Trentino sono:

- Teroldego Rotaliano Doc

- Marzemino Trentino Doc.

Anche i formaggi ottimi si producono in Trentino i più rinomati sono: il Grana, l’Asiago, il Vezzena, il Fontal, il Taleggio, il marscapone, ecc.; ma quello più buono e famoso per eccellenza è il Trentingrana, che appartiene alla famiglia del Grana Padano.

Altro prodotto di ottima qualità del Trentino è il miele, soprattutto quello di castagno e di rododendro, tipici di questa zona.

Tra i salumi spicca sicuramente lo speck, anche se bisogna ricordare il salame all’aglio e il cacciatore, la carne salata, il lardo, ecc.

Per quanto riguarda i prodotti dell’Alto Adige  in primis vi è lo speck, prodotto tipico per eccelenza, seguono le mele ed anche i vini, tra cui si ricordano: la Schiava, il Pinot nero, lo Chardonnay, il Sauvignon, ecc.

I piatti tipici di questa zona sono i Canederli, che variano di sapore a seconda degli ingredienti: allo speck, con gli spinaci, con la ricotta, con il formaggio, solitamente sono cucinati in un brodo; simili ai canederli sono gli Schluntzkrapten, dei ravioli ripieni con gli spinaci.

Ottime sono le omelette, condite con marmellata o con mele, ma sicuramente tipico è il Kaiserschmarrn con uvetta, pinoli e zucchero a velo. Tra i dolci si ricorda lo strudel che può essere ripieno di mele, ciliegie, albicocche, pere o uva oppure imbottito di ricotta,semi papavero, ecc. altra delizia dolciaria è la torta di grano saraceno, i krapfen e la sacher torte di origine austriaca.

La gastronomia bellunese è caratterizzata dalla presenza di formaggi, in particolare la tosela e il formai schiz; altro prodotto tipico è il miele soprattutto il miele di abete bianco, di colore nero-verdastro e il miele di rododendro. L’area dolomitica conta numerose quantità di pane, la segale è il cereale più diffuso nelle Dolomiti per la produzione di pane.