A cura di: Roberta D'Amore
Il Piemonte è una regione dell’Italia nord-occidentale che confina a sud con la Liguria, a sud-est con l’Emilia Romagna, a nord con la Svizzera, a nord-ovest con la Valle d’Aosta, ad est con la Lombardia e ad ovest con la Francia.
I tre principali ambienti del Piemonte sono: la montagna, con le Alpi ad ovest , gli Appennini a sud e le colline al centro. La catena delle Alpi occupa quasi la metà di tutta la regione e la delimita a d occidente formando un arco che a sud si unisce con l’Appennino Ligure. Appartengono alla regione Piemonte le Alpi occidentali, che comprendono le Alpi Marittime, le Alpi Cozie, che culminano nella vetta del Monviso, e le Alpi Graie con il gruppo del Gran Paradiso; e il primo tratto delle Alpi centrali, che comprendono le Alpi Pennine con il Monte Rosa ed una parte delle Alpi Lepontine.
Nel gruppo del Monte Rosa si trova la vetta più alta che appartiene al territorio piemontese cioè la Punta Gnifetti su cui è stato costruito il rifugio osservatorio “Margherita”, detto il “tetto d’Europa”( 4.5550 metri).
La catena degli Appennini delimita a sud il Piemonte separandolo dalla Liguria; questa è la parte più settentrionale degli Appennini, l’Appennino Ligure, meno alto rispetto alle Alpi, è ricco di valichi transitabili anche nel periodo invernale. Tra i principali si ricordano: il Colle di Cadibona, il Passo del Turchino e il Passo di Giove , tutti in territorio ligure.
In Piemonte le Alpi scendono verso la pianura in modo molto ripido e sono prive della fascia intermedia delle Prealpi che , invece, accompagnano il resto della catena fino al confine con la Slovenia.
Se dalle Alpi scendiamo verso l’interno incontriamo il secondo ambiente della regione: le colline. Le uniche colline del Piemonte ad essere di origine morenica sono le colline del Canavese che si trovano ai piedi delle Alpi, nella parte centrale della regione tra il Po, la Dora Baltea e la Stura; infatti sono costituite da depositi lasciati dai grandi ghiacciai quaternari ai margini della pianura.
Sulla riva destra del Po, tra Torino e Casale, si trovano le colline del Po; più a sud ritroviamo invece il Monferrato ed infine le Langhe che sono il prolungamento settentrionale dell’Appennino Ligure. A differenza delle colline del Canavese, queste colline sono depositi sedimentari accumulatesi sul fondo del mare che un tempo era presente nella Pianura Padana ed emersi in età remota.
Procedendo verso ovest si entra nella fascia della Pianura Padana che occupa un quarto dell’intera regione del Piemonte. L’Alta Pianura è compresa fra Cuneo e Torino; mentre la Bassa Pianura si estende da Torino verso il Ticino. La vegetazione in origine era composta da foreste di latifoglie, soprattutto querce e carpini, oggi è stata quasi tutta distrutta e sostituita da campi coltivati. I principali paesaggi agrari sono: nell’Alta Pianura, che è meno fertile, ci sono le coltivazioni di granturco, legumi, ortaggi ed allevamento di vitelli da carne; mentre nella Bassa Pianura, caratterizzata da solchi e canali, la coltivazione è quella del riso.
Il Piemonte è ricco di fiumi che fanno capo al bacino idrografico del Po che, dai 2.013 metri del Piano del Re, ai piedi del Monviso, scorre per 35 km come torrente di montagna; sbocca nella pianura all’altezza di Saluzzo e da qui prosegue con ampie curve ricevendo sia dalle Alpi che dagli Appennini numerosi affluenti che poco a poco ne aumentano la portata.
I laghi del Piemonte si trovano addossati o adiacenti alle Alpi. Il lago più esteso è il lago Maggiore (Verbano), la cui riva occidentale appartiene al Piemonte, mentre la riva orientale è lombarda e la riva superiore è svizzera. Il lago Maggiore è stato, sin dall’Ottocento, meta preferita di alcuni scrittori/viaggiatori che sulle sponde del lago avevano sostato nel loro Gran Tour e di cui avevano raccontato il fascino e la bellezza in alcune loro opere: il poeta romantico Lord Bayron (1788-1824), Charles Dickens (1812-1870), l’americano Ernest Hemingway (1899-1961) che ambientò a Stresa alcuni capitoli del suo celebre romanzo “Addio alle armi”. È il secondo per estensione fra i laghi italiani dopo il lago di Garda.
Più piccoli ma sempre di grande importanza sono il lago d’Orta e il lago di Viverone. Il lago di Viverone è situato al confine tra le province piemontesi di Torino, Biella e Vercelli. Le sponde del lago hanno esercitato da sempre fascino sull’uomo, anche durante il periodo preistorico, come dimostrano i reperti di palafitte, piroghe e suppellettili. Il centro principale è Viverne, sulle sponde orientale del lago, con alcuni edifici religiosi di grande bellezza come la Chiesa di Santa Maria in stile gotico quattrocentesco.
Il lago d’Orta, l’antico Cuscus, si estende tra la Valsesia e il lago Maggiore, la sua superficie è di 18,5 Km². Questo angolo di Piemonte, stretto tra la pianura novarese e le colline che poi lentamente si trasformano nelle montagne d’Ossola, ha visto la presenza umana molto prima della dominazione romana.
Il paesaggio piemontese è anche ricco di canali che regolano l’irrigazione della Bassa Pianura. Il canale Cavour, ad esempio, lungo 82 Km, collega il Po al Ticino nelle province di Novara e Vercelli.
Nella regione ci sono 193.000 ettari di aree protette, pari al 7,6% della superficie totale, per un totale di 56 parchi e riserve regionali, due parchi nazionali Gran Paradiso e Val Grande, il Parco Regionale dei Laghi di Avigliana ed un parco provinciale del lago di Candia.
Alla varietà dei paesaggi, corrisponde in Piemonte un’economia diversificata, tra le più produttive in Italia. L’agricoltura è sviluppata nelle zone più fertili della Bassa Pianura, dove viene pratica a livello industriale, le colture principali sono quella della vite e dei cereali. Il Piemonte è al sesto posto in Italia per superficie coltivata a vigneti, soprattutto Langhe e Monferrato, e settimo per la quantità di vino prodotto. Abbiamo già detto che la produzione principale in Piemonte è il riso coltivato in particolare nelle province di Vercelli e di Novara.
Povero di materie prime, ma ricco di risorse idriche e di energia idroelettrica, la regione Piemonte è la seconda regione industrializzata d’Italia. Ciò è dovuto anche alla capacità imprenditoriale e all’iniziativa dei proprietari terrieri che hanno saputo ben investire il loro capitale. Così è avvenuto nel Biellese per l’industria tessile e a Torino per quella automobilistica (FIAT). Le principali aree industriali sono: l’area torinese, l’area delle province di Vercelli e Novara e la zona del Ticino lungo l’asse dell’autostrada Milano-Torino.
Se Torino è la sede della fabbrica FIAT, Ivrea è la sede dell’Olivetti, che è stata fondata all’inizio del Novecento per produrre macchine da scrivere e calcolatrici, oggi è un colosso nel campo dell’informatica. Molto sviluppata in Piemonte è anche l’industria alimentare: dolci (Ferrero di Alba), vermut (la Martini e la Rossi, latticini, ecc.
Per quanto riguarda il settore turistico la regione può contare sulla vastità e diversità di paesaggi che possiede (montagna, collina, lago), ma il turismo potrebbe essere sviluppato in modo più proficuo. Le mete preferite dai turisti, soprattutto stranieri, sono il Lago Maggiore, i centri alpini dell’alta Valle di Susa e da un po’ di anni anche il comune di Agliè e le zone limitrofe stanno avendo un aumento di turisti grazie alla messa in onda dello sceneggiato Elisa di Rivombrosa, le cui scene sono state girate all’interno del Castello di Agliè, che oggi è divenuto uno dei centri più visitati soprattutto durante il periodo estivo.
Il Piemonte è un territorio di vini illustri in tutto il mondo, ogni provincia possiede la sua produzione di vini. I vini principali che si producono in Piemonte sono:
Barolo, vino rosso per eccellenza, già elogiato da Camillo Benso di Cavour;
Barbaresco, è un vino che ha origini antichissime già Tito Livio lo citava all’interno della sua opera “Storia Romana”;
Barbera, vino rosso che si produce nella zona delle colline di Alba con le uve di Barbera;
Asti, si produce nelle nel Monferrato e nelle Langhe a partire dal 1200.
L’arte culinaria in Piemonte ha antiche tradizioni, i piatti sono ricchi e pini di bontà:
la bagna coada, piatto della tradizione piemontese, che viene servito in tegami di coccio, composta da tanto pane, verdure invernali e uova;
il brasato al barolo, carne di bue condita con sedano, cipolle, carote e lardo cucinata con il barolo;
Famosi sono anche i formaggi come:
il Caprino della Val Vigezzo;
Paglierina, tipico formaggio della provincia di Cuneo e Torino;
Toma biellese, prodotto nella provincia di Biella;
Taleggio;
Grana Padano;
Gorgonzola;
Raschera;
Robiola.
I dolci piemontesi sono famosi nel mondo per la loro qualità, come i gianduiotti, i marron glacè, i Krumiri, la torta di nocciola, i baci di dama, la torta walzer, la crema di nocciole, gli amaretti , ecc.



