A cura di: Roberta D'Amore
Il Molise è una delle più piccole regioni italiane solo la Valle d’Aosta è inferiore per territorio.
Dalla catena degli Appennini fino al mare il paesaggio è costituito da una serie ininterrotta di rilievi di diversa altezza, con paesi arrampicati sulle alture. Ad est, al confine fra il Lazio e l’Abruzzo, gli Appennini si alzano nei Monti della Meta, a sud nel gruppo del Matese a confine con la Campania. Sul versante adriatico l’Appennino procede verso il mare con una serie di colline argillose che arrivano in pianura vicino all’Adriatico.
La natura calcarea del terreno ha impedito la formazione di laghi e limitato la circolazione delle acque. L’unico fiume in Molise è il Biferno, la cui vallata attraversa la regione. Un lago artificiale è formato dal fiume Fortore che segna per un tratto il confine con la Puglia.
In Molise scorre anche l’alto corso del Volturno che riceve le acque della piana d’Isernia e della piana di Venafro per poi entrare in Campania e sfociare nel Golfo di Gaeta.
Il Molise è una regione dell’Italia centrale che confina ad ovest con l’Abruzzo e il Lazio, a sud con la Campania, ad est con la Puglia e a nord con il Mare Adriatico.
Le aree protette in Molise sono poche, infatti la regione si trova negli ultimi posti per la percentuale di aree protette. Esse sono:
il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise;
l’Oasi di Bosco Casale, è la prima oasi naturalistica in Molise, che ospita, grazie alla sua azione di tutelata messa in atto dalla LIPU, numerose specie animali come la il tasso, la salamndrina dagli occhiali, il falco pecchaiolo, ecc; fra le piante è possibile ammirare il narciso dei poeti e 13 specie di orchidee e querceti;
l’Oasi naturale di Guardiaregia- Campochiaro che si trova nei comuni di Guardiaregia e Campochiaro nella parte orientale del Massiccio del Matese, ha una grande varietà di fiori: 30 specie di orchidee, varie specie di genziane, gli agrifogli, aceri, ecc; tra gli animali i più diffusi sono l’ululone a ventre giallo, il picchio verde, il merlo acquaiolo, la poiana, il falco pellegrino, il tasso, il gatto selvatico, ecc.;
la Riserva Naturale di Collemeluccio la cui flora all’interno presenta l’abete bianco, faggio e il carpino bianco, è possibile anche trovare il pungitopo e il garofano montano; la fauna è ricca di cinghiali, lepri, faine, scoiattoli, ecc.;
la Riserva Naturale di Montedimezzo la cui flora è costituita da faggete con strutture ad atrio in basso, invece salendo, siccome il terreno è più argilloso, si incontrano glia aceri; la flora è costituita per lo più da graminacee;
la Riserva Naturale di Pesche la flora è costituita da latifoglie e piante resinose, come il pino nero, faggi, cerri, ginepri, ecc.,tra i mammiferi vi sono invece tassi, volpi, donnole, faine, tra gli uccelli quaglie, poiane, gufi,ecc.
Di grande interesse sono anche le montagne in Molise:
Campitello Matese, una delle principali stazioni sciistiche con 40 km di piste da sci, 2 seggiovie, 5 sciovie e si può sciare anche di notte;
Capracotta;
Mainarde, barriera rocciosa che si alza ad ovest del Molise, le principali vette delle Mainarde sono Monte Meta e Monte Mare che sono il confine del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Questa è la zona dell’orso, del lupo e delle faggete. Le Mainarde sono divise dal Matese dal bacino del Volturno.
Ma il Molise non è solo montagna e sci, è anche mare, infatti la spiaggia più famosa è quella di Termoli ricca di attrattive ricettive. Ma non bisogna dimenticare le Isole Tremiti che sono tre isole: San Nicola, San Domino e Caparra, a queste se ne aggiunge una quarta l’isola di Crepaccio.
L’agricoltura del Molise è molto povera a causa della natura del terreno. Le scarse aree pianeggianti sono coltivate solo con grano e patate. Diffusa è la coltivazione dell’olio. Un parte di territorio, arido e spoglio per i disboscamenti, è tutto utilizzato per l’allevamento di ovini e bovini, che però negli ultimi anni ha subito un forte calo.
L’isolamento della regione ha impedito uno sviluppo organico dell’industria, l’unico polo industriale è il porto di Termoli, sede di uno stabilimento FIAT. Il Molise è una regione che si è sviluppata meno nel campo del turismo, limitato solo alla costa, in particolare Termoli dove ci si imbarca per le isole Tremiti, e d’inverno per lo sci.
I prodotti tipici molisani sono molto semplici e genuini:
- il tartufo,
- il sagiciotto, salume tipico molisano, i cui pezzi migliori vengono prodotti a Montenero di Bisaccia e paesi vicini;
- l’olio molisano è rinomato in tutta Italia e la sua bontà ha origini antichissime;
- lo sfarriccio , o sanguinaccio, sangue di suino unito con pinoli, noci, uva passa, scorze di arancia, cacao, farro cotto e grasso di maiale duro;
- caciocavallo di Agnone, formaggio fatto con latte di mucca che si serve grigliato con una spolverata di pepe;
- cacio punto, formaggio dal forte sapore che di solito viene spalmato sul pane casereccio;
- juncata, formaggio morbido;
- pezzata, prodotto tipico della zona di Caprocotta, sarebbe la pecora che ancora non ha avuto figli, è un piatto di carne di pecora e agnello alla griglia.
Uno dei migliori e pregiati vini del Molise è il Biferno, vino rosso, bianco e rosato, prodotto nella provincia di Campobasso. Altro vini prodotto nella regione è il Pentro d’Isernia, vino rosso, bianco e rosato, che viene prodotto nel territorio collinoso della provincia di Isernia.



