Viaggio alla Scoperta della regione: Marche

A cura di: Roberta D'Amore

Le Marche è una regione dell’Italia centrale che confina a nord con l’Emilia Romagna, a nord-ovest con la Repubblica di San Marino, a nord-est  con la Toscana, ad est con l’Umbria, a sud con l’Abruzzo,  a sud-est con il Lazio e ad ovest con il Mare Adriatico.

Tre sono i paesaggi tipici del territorio marchigiano: la costa, la collina e l’Appennino.

La costa si presenta uniforme e poco frastagliata ed è costituita da due strisce di sabbia che convergono verso il promontorio roccioso del Monte Conero, nei pressi di Ancona. Altri due rilievi della costa sono i due colli che delimitano la città di Pesaro: il colle San Bartolo e il colle dell’Ardizio. La fascia collinosa, lunga circa 200 kmq da nord a sud, è attraversata da numerose valli percorse da fiumi a carattere torrentizio. L’Appennino Umbro-Marchigiano occupa il settore più occidentale della regione. Culmina nei Monti Sibillini, a cavallo delle province di Ascoli-Piceno e Macerata, di cui il Monte Vettore (2.476 metri) padroneggia.

Altri importanti monti della regione sono: Monte Nerone (m. 1526), Monte Catria (m. 1702), Monte San Vicino (m. 1479), Monte Pennino (m. 1570), Monte Rotondo (m. 2103), Monte Fema (m. 1575), Monte Priore (m. 2334), Monte Bove (m. 2143), Monte Sibilla (m. 2175), Monte Vallelunga (m. 2221), Monte Porche (m. 2335), Monte Argentella (m. 2201).

Le marche ospita un grane parco naturale: il Parco Nazionale dei Monti Sibillini che occupa una superficie di circa 70.000 ettari comprendenti le province di Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Perugia.  La vegetazione presente all’interno del Parco è unica infatti fino a 1000 metri predominano i boschi di roverella, carpino nero e orniello; di grande interesse naturalistico è la stella alpina dell’Appennino e la Viola Eugeniae; mentre la fauna che è possibile incontrare all’interno del Parco è varia dal lupo al gatto selvatico, l’istrice e il capriolo. Grazie ad un’azione di reintroduzione all’interno del parco di alcune specie animali, oggi è possibile incontrare anche il cervo e il camoscio appenninico. Fra gli uccelli si possono vedere il falcone pellegrino e l’acquila reale; interessante è la presenza di del piviere tortolino, del codirossone, del sordone, del fringuello alpino e del picchio muraiolo. Sono presenti anche alcuni rettili come la vipera dell’Ursini  che si è diffusa soprattutto nella parte settentrionale del Parco.

Il Parco è anche un ottimo luogo dove poter trascorrere delle giornate rilassanti all’insegna della natura, infatti è possibile seguire dei percorsi storici, oppure fare delle passeggiate in mountain bike oppure a cavallo, infatti all’interno del parco vi sono numerosi maneggi, oppure è possifare praticare il trekking ed escursioni; inoltre il parco permette anche di effettuare una vacanza culturale, è possibile visitare numerosi musei come:

  1. Museo Antropogeografico, che permette di riconoscere i tanti paesaggi del Parco nazionale dei Monti Sibillini ed è sito nel comune di Amandola;

  2. Museo Pinacoteca Civica Fortunato Duranti che raccoglie 150 opere dal gotico al neoclassico ed è sito nel comune di Montefortino;

  3. Museo della Grotta della Sibilla in cui arte e letteratura si uniscono ed è sito nel comune di Montemonaco;

  4. Museo dei Manoscritti Leopardiani  che ospita i manoscritti del grande poeta autografati ed è sito nel comune di Visso;

  5. Museo delle Carbonaie  che illustra l’arte di fare il carbone ed è sito nel comune di Cessapalombo;

  6. Museo della Nostra Terra che raccoglie gli oggetti e  le tradizioni della civiltà rurale della cultura maceratese ed è sito nel comune di Pieve Torina;

  7. Ecomuseo del Cervo di cui fa parte anche il Centro faunistico che è un’area recintata di 29 ettari in cui vivono diversi esemplari di cervo e ove è possibile osservare le abitudini e i comportamenti di tali animali.

Ma non vi è solo questo parco nel territorio marchigiano ritroviamo anche il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga  che si estende per 150.000 ettari . IL Parco ospita numerose specie di fauna e flora, inoltre gli animali presenti in quest’area quali i lupo, il camoscio, l’orso, l’aquila reale o il biancone danno al luogo un alone di selvaggio e di primordiale.  il parco è un insieme di più distretti, i principali sono:

  1. Tra i Due Regni, distretto che si trova nella parte nord-ovest del parco, un’area caratterizzata dalle Montagne Gemelle;

  2. Cascate e boschi, distretto che si trova nel cuore dei Monti della Laga con estese foreste con milioni di faggi;

  3. Strada Maestra, distretto dove il Gran Sasso e i Monti della Laga si uniscono grazie al fiume Vomano, è il distretto che racchiude le cime più alte del parco, boschi, prati, rupi, creste montuose e perfino l’unico ghiacciaio dell’Appennino, il Calderone;

  4. Valle Siciliana, distretto ai piedi del Corno Grande e dei Monti Prena e Camicia con all’interno la località Castelli, famosa in tutto il mondo per l’arte della ceramica;

  5. Grandi Abbazie, distretto racchiuso tra abbazie ed antichi centri storici, esso offre anche boschi, cime montuose e la grande valle del Voltino;

  6. Valle del Tirino, distretto che si trova nella parte meridionale del Gran Sasso con la conca di Ofena, elemento principale è l’acqua, il fiume Tirino è il più importante fiume del parco, in questo distretto è stata ritrovata la statua del Guerriero di Capestrano , rinvenimento della cultura italica;

  7. Terre della Baronia, distretto sulle pendici occidentali del Gran Sasso, comprende il territorio che faceva capo alla Baronia di Carapelle Calvisio;

  8. Alte Vette, distretto che ospita il polo amministrativo dell’ente  e comprende il territorio dell’Aquila;

  9. Alta Valle Aterno, distretto che comprende i territori delle sorgenti del fiume Aterno, nella parte sud-occidentale dei Monti di Laga;

  10. Sorgenti del Tronto, distretto che comprende la parte laziale del Parco che culmina nel Monte Gorzano, la vetta più elevata dei Monti della Laga;

  11. Via Del Sale, distretto che comprende i due comuni delle Marche, è l’area dell’antica Via Salaria che collegava Roma ad Ascoli Piceno, all’interno di questo distretto l’elemento di maggiore importanza è il Bosco di San Gerbone.

Di grande interesse naturalistico sono anche i Parchi regionali:

  1. Parco del Monte Conero;

  2. Parco Monte San Bartolo;

  3. Parco Gola della Rossa e di Frasassi.

La distribuzione di popolazione e degli insediamenti nelle Marche appare condizionata dalla sua orografia. La regione è infatti formata da vallate parallele che scendono dall’Appennino verso la costa ciò ha favorito lo sviluppo di numerosi centri urbani di piccole e medie dimensioni che sono diventati poli di attrazione economica e culturale delle aree circostanti. La popolazione è ben distribuita in questi centri, ma si addensa soprattutto nella fascia costiera, dove le industrie e il turismo offrono maggiori possibilità di lavoro.

L’agricoltura è a conduzione familiare ed è alla base dell’economia della regione. Le colture principali sono il frumento, l’olivo e la vite. La zona di Jesi produce un vino bianco molto conosciuto, il Verdicchio. Importante è anche l’attività di pesca che fa capo ai porti di Civitanova Marche, San Benedetto del Tronto, Pesaro, Fano, Porto Recanati e Porto San Giorgio. Anche lo sviluppo industriale della regione è notevole: vi sono piccole e medie aziende, spesso a carattere artigianale, i cui settori più redditizi sono quelli dei mobili, degli elettrodomestici, della calzature e della carta. Importante è anche l’afflusso di turisti che scelgono soprattutto le zone balneari localizzate lungo i 170 Km della costa, dove alcune città come Fano, Pesaro e Senigallia,sono anche città d’interesse storico-culturale. Proprio per il suo mare la regione Marche ha ricevuto numerose bandiere blu che sanciscono l’ottima qualità delle acque e la cura per la protezione dell’ambiente marino. I centri balneari di Gabicce Mare, Pesaro, Fano sono caratterizzati da ampie spiagge dove tutti possono trascorrere dei giorni piacevoli.

I vini tipici delle colline marchigiane sono:

  • Bianchello del Metauro;

  • Bianchello dei colli maceratesi;

  • Falerio dei Colli ascolani;

  • Lacrima di Morro d’Alba (vino rosso);

  • Rosso Conero;

  • Rosso Piceno;

  • Sangiovese dei colli pesaresi;

  • Verdicchio dei castelli di Jesi;

  • Verdicchio di Matelica;

  • Vernaccia di Serrapetrona, vino spumante naturale di colore rosso rubino;

  • Verdicchio Chardonnay.

Per quanto riguarda i prodotti tipici della regione Marche, sulla tavola non può mancare il formaggio, in particolare il pecorino dei Monti Sibillini e la ricotta di Pieve Torina; i salumi soprattutto: il ciauscolo, salame caratteristico della zona che si spalma, la porchetta maceratese, il salame di cinghiale, prosciutto di Carpegna, salsiccia matta. Anche le conserve marchigiana sono molto appetitose: la pacuccia di Colmurano, composta da mele e pere, prima essiccate al sole e poi conservate in barattoli coperti con il mosto cotto, l’aglio marinato con varianti, cioè con aggiunte di peperoncino, salsa verde e curry, tipico è a che il sugo all’ortica ottimo per condire primi piatti, pizze  e per cucinare pesce e carne; buonissime sono le confetture in particolare:

  • la marmellata di prugne vrugnulù, cioè di prugne tipiche delle colline di Macerata;

  • la confettura di morici, cioè gelso;

  • la marmellata di mela rosa e menta, è insolita per la presenza della menta nella preparazione ma è ottima da spalmare sul pane.