A cura di: Roberta D'Amore
Il Lazio è una regione dell’Italia centrale che confina a nord con l’Umbria, a nord-ovest con la Toscana, a nord-est con le Marche, ad est con l’Abruzzo ed il Molise, a sud-est con la Campania, a sud-ovest con il Mar Tirreno ed all’interno con la Città del Vaticano.
La catena dell’Appennino nel Lazio è marginale rispetto al resto del territorio; infatti essa occupa solo la parte settentrionale tra Umbria, Marche ed Abruzzo. A nord i Monti Reatini finiscono nel Terminillo, la vetta più alta e centro sciistico della regione. Ci sono poi i Monti Simbruini, i Monti Ernici e i Monti della Meta che fanno parte del settore laziale del Parco Nazionale dell’Abruzzo.
Come la maggior parte delle regioni dell’Italia centrale, anche il Lazio ha una forte prevalenza di paesaggio collinare, che appartiene alla fascia dell’Antiappennino. Partendo dai confini della Toscana fino a sud di Roma, i rilievi montuosi sono la conseguenza di un’attività vulcanica; lo si capisce anche dal fatto che alcuni di essi hanno ancora la forma circolare del cratere, oggi riempitosi di acqua, come il Lago di Bolsena, di Vico, di Bracciano a nord di Roma, mentre a sud della capitale si ritrovano i laghi di Albano e di Nemi.
Il fiume più importante della regione Lazio è il Tevere, il più lungo dell’Italia pensisulare, attraversa la regione da nord a sud tra i Monti Sabini e le colline dell’Antiappennino, vicino la città di Roma riceve l’Aniene ed infine sfocia nel Mar Tirreno. A sud, tra le catene dell’Appennino e dell’Antiappennino, scorre il fiume Liri che dopo aver ricevuto il fiume Sacco, alla fine cambia il suo nome in Garigliano, segnando così il confine tra il Lazio e la Campania. La parte settentrionale di questa vallata prende il nome di Ciociaria.
Ai piedi dei monti dell’Antiappennino si distende la pianura che si sviluppa lungo la fascia costiera: la Maremma laziale al confine con la Toscana in provincia di Viterbo, l’Agro Romano attorno alla città di Roma ed infine l’Agro Pontino al confine con la Campania in provincia di Latina.
Le coste si presentano basse, sabbiose e poco frastagliate. Le uniche sporgenze di rilievo sono la penisola di Gaeta, al confine con la regione Campania e il Capo Circeo.
Appartengono al Lazio le sei isole Ponziane a nord-ovest di Ischia: Ponza, la più grande di esse, è di origine vulcanica. L’unico porto della regione è il porto di Civitavecchia.
La regione Lazio presenta numerosi parchi e riserve naturali come:
il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise famoso perché al suo interno è oggi ancora possibile vedere specie animali ormai rare, come l’orso marsanico, il camoscio d’Abruzzo, il lupo, la lince e l’aquila reale; inoltre ci sono rare specie di rettili, anfibi, pesci, mammiferi, uccelli che sono stati inserititi all’interno della lista rossa degli animali d’Italia o sottoposti alla tutela internazionale dalla Convenzione di Washigton (CITES). Rara è anche la flora del parco con più di 2000 specie tra cui la Scarpetta di Venere e il Giaggiolo della Marsica;
il Parco Naturale di Aguzzano che è il cuore verde di una zona densamente abitata, si trova tra via Nomentana, la via Tiburtina e il GRA, il suo elemento peculiare è la presenza di filari di pini, pioppi e platani;
il Parco dell’Appia Antica che nei suoi confini ospita 16 Km del tracciato dell’antica via consolare; la Valle della Caffarella; il complesso archeologico delle Tombe della Via Latina, l’area della via Tuscolana , in cui è possibile ammirare i resti di sette acquedotti romani di epoca repubblicana ed imperiale con la zona verde di Tor Fiscale e le due tenute agricole di Tormarciana e della Farnesina;
l’area protetta di Bracciano- Martignano che si trova tra le due province Roma e Viterbo, questa zona comprende i due omonimi laghi e tutta la campagna che li circonda; l’area del Lago di Bracciano è uno dei settori più vasti del complesso vulcanico che si estende tra Bolsena a nord ed i Colli Albani a sud. La presenza dei due laghi è importante per la presenza massiccia di migliaia di uccelli acquatici tra cui la folaga, lo svasso maggiore, l’airone cenerino e la garzetta, la presenza dei mammiferi è minore, anche se non mancano i tassi, i cinghiali, l’istrice ecc.;
il Parco Nazionale del Circeo è considerato come un “arcipelago di isole ambientali”, cioè un insieme di ambienti naturali differenti ma racchiusi in un unico luogo protetto; il parco del Circeo, per la sua posizione geografica, che coincide con le principali rotte migratorie, e per la sua varietà di habitat, presenta 250 specie di uccelli diversi, le specie maggiormente avvistate sono: folaghe e camorani, falco pellegrino, falco pescatore, l’aquila del mare, la gru, i fenicotteri, la spatola, ecc. numerosa è anche la presenza di insetti, crostacei, anfibi, rettili e pesci. Per quanto riguarda la flora presente nel parco si ricordano le querce, il leccio alla sughera, il giglio marino, il ginepro fenicio, ecc.;
il Parco Regionale Riviera di Ulisse comprende i comuni di Sperlonga, Gaeta, Formia e Minturno ed è un territorio assai vario tra terre emerse ed ambienti marini , la zona è ricca di cavità naturali che si alternano a spiagge sabbiose. In alcune zone del parco è possibile vedere le sughere ed i pini d’Aleppo, inoltre il parco possiede 17 specie di orchidee ed è possibile anche ammirare le farfalle, la tipica specie di questa zona è la Charaxes jasius, una farfalla tipicamente mediterranea presente soprattutto sulle nostre coste, la presenza così massiccia di questa specie di farfalla è dovuto in particolare per il fatto che questa zona è ricca di corbezzolo, una pianta di cui si nutrono i bruchi di questa farfalla.
Ma la regione Lazio presenta anche due riserve naturali marine, nello specifico:
la Riserva Naturale Statale Isole di Ventotene e Santo Stefano costituita dalle cinque Isole Pontine, ad ovest si ritrovano Ponza, Palmarola e Zannone, ad est Ventotene e S. Stefano. L’isola di Ventotene è ricca di molte varietà di organismi bentonici, le acque di Ventotene sono ricche di giovani esemplari di triglie, di pesci pettine e sommersi nella sabbia si vedono i rombi, pesci lucertola, le tracine, ecc.;
le Secche di Tor Paterno sono l’unica area naturale in Italia ad essere sommersa e a non includere alcun tratto di costa, sono costituite da formazioni rocciose coperta da organismi animali e vegetali, la parte alta delle rocce è completamente ricoperta dalla Posidonia oceanica, che in questa riserva vive fino a circa 25 metri di profondità.
L’agricoltura in Lazio ha ancora un ruolo importante, anche se occupa solo circa il 3% della popolazione residente. I terreni vulcanici dei Colli Albani, dei Sabatini, dei Cimini e dei Volsini vi è la viticoltura, famoso è il vino dei Castelli, e l’orticoltura, spesso praticata in serra, che serve per il grande mercato di Roma. Nelle pianure dell’Agro Pontino e dell’Agro Romano invece prevalgono le colture industriali dei cereali e della barbabietola da zucchero. Diffusissimo è ancora l’allevamento dei bovini con la produzione di latticini, in particolare il latte di bufala permette un’ottima produzione di ricotte e mozzarelle. Ancora sulle montagne vi è l’allevamento delle pecore che permette la produzione di agnelli da cui arriva sulle tavole della cucina romana il famoso “abbacchio”.
La maggior parte delle industrie della regione si trovano nel Lazio meridionale dove, grazie ai finanziamenti statali, sono stati creati due distretti industriali: il primo in provincia di Latina lungo la strada che collega il capoluogo a Roma arrivando anche a Pomezia ed Aprilia; il secondo in provincia di Frosinone lungo l’autostrada Roma-Napoli che collega la città di Agnani, Frosinone e Cassino, dove vi sono infatti industrie meccaniche, chimiche e tessili.
La città di Roma conta industrie, oltre quelle nel campo informatico, anche nel campo dello spettacolo, come Cinecittà, e dell’edilizia, mentre nel resto delle province della regione , come Rieti e Viterbo, è sviluppato soprattutto l’artigianato del legno e della ceramica.
Notevole è anche l’apporto di reddito dato dalla presenza dei turisti, in particolare nella capitale, i quali tralasciano altre zone della regione molto ricche di bellezze naturali, di storia ed arte; anche se negli ultimi anni si è sviluppato un ottimo turismo balneare in alcune località della costa.
Il Lazio è una regione dove la cucina è di estrazione popolare, i prodotti tipici sono:
la caciotta romana è il formaggio della campagna, in particolare si produce nella zona dell’Agro romano;
il pecorino romano un formaggio di antiche origini prodotto con il latte di pecore,si utilizza soprattutto per condire la pasta all’Amatriciana e gli spaghetti “cacio e pepe”;
l’olio di Tivoli prodotto noto sin dall’epoca romana che oggi rappresenta una buona parte di fetta dell’economia tiburtina;
i carciofi romaneschi , simbolo del Lazio, hanno una forma molto grande, quasi sferica, senza spine, la cui parte più pregiata è il cuore, cioè la parte centrale, viene utilizzato molto per preparare sughi per la pasta ma anche per i secondi piatti;
la spianata, la tipica mortadella romana, prodotta con carni magre macinate e condite con sale, pepe ed aglio schiacciato nel vino;
la mortadella di amatrice prodotta con le più pregiate carni magre tritate finemente e condite con sale e pepe, differisce dalla mortadella umbra solo per la forma;
la porchetta di Ariccia da gustare con il pane casereccio e il buon vino dei Castelli;
la nocciola dei Monti Cimini
Ovviamente anche nel Lazio si producono ottimi vini come:
il Frascati, vino bianco famoso in tutto il mondo, è prodotto nei territori comunali di Frascati, Grottaferrata e Monteporzio Catone, cioè i territori dell’Agro Tuscolano;
il vino Marino, vino bianco che si produce nella zona dei Colli Albani;
l’Est! est!! Est!!! Di Montefiascone, vino bianco che si produce nei territori comunali di Montefiascone, Bolsena, San Lorenzo Nuovo, Grotte di Castro, Capodimonte, Marta, in provincia di Viterbo;
i vini di Cerveteri, rosso e bianco, che si producono nei territori dei comuni di Cerveteri, Ladispoli, Civitavecchia, e parte dei territori di Roma, Tolfa e Tarquinia, in provincia di Roma;
i vini Cori, rosso e bianco, che si producono nei territori di Cori e cisterna, in provincia di Latina;
Per quanto riguarda invece i dolci tipici laziali famosi sono i cosiddetti maritozzi, dolcetti confezionati dai fornai con il lievito di birra e poi cotti nel forno a muratura, e gli amaretti.



