Viaggio alla Scoperta della regione: Basilicata

A cura di: Roberta D'Amore

La Basilicata è una regione dell’Italia meridionale, conosciuta anche con il nome di Lucania, un nome derivato dall’aspetto con cui si presentava il territorio in passato, cioè coperto di boschi o abitato da lupi (“lucus”, infatti, significa bosco in latino e lupo in greco).

La regione confina a sud con la Calabria, a sud-est con il Mar Ionio, a sud-ovest con il Mar Tirreno, ad ovest con la Campania e ad est con la Puglia.

Affacciata su due mari, il Tirreno e lo Ionio, la Basilicata è a cavallo dell’Appennino Lucano che con i  suoi rilievi occupa quasi metà dell’intera regione: sono i massicci del Monte Vulture (un vulcano spento), del Volturino (1836 metri), del Sirino (2007 m) e del Pollino (2248 m), fra Basilicata e Calabria. È un paesaggio di monti isolati e poveri di vegetazione e ciò spiega perché la regione sia caratterizzata da un clima continentale nelle zone interne, cioè con estati torride ed inverni molto freddi e nevosi.

Verso oriente l’Appennino degrada verso la costa ionica in una serie di colline argillose, anch’esse prive di vegetazione a causa dei continui disboscamenti e soggette a continue frane.

La collina più estesa della Basilicata è la piana di Metaponto, una stretta fascia un tempo paludosa ed ora bonificata. È attraversata da fiumi che l’hanno creata grazie ai detriti  trascinati dall’Appennino durante le frequenti alluvioni; i fiumi della Basilicata hanno tutti un carattere torrentizio e sono: il Sinni, il Bradano, l’Agri ed il Basento. Una pianura meno estesa, che si trova sul versante tirrenico, è la piana di Maratea.

Gli unici laghi naturali sono i due piccoli crateri di Monticchio Bagni, di origine vulcanica, chiamati anche “i gemelli del Vulture”. Più grandi sono i laghi artificiali, costruiti per produrre energia, il lago di Pietra di Pertusillo sul fiume Agri e il lago di San Giuliano sul fiume Bradano; inoltre artificiale è anche il lago Calastra le cui acque vengono rese potabili.

Nonostante la Basilicata sia una regione prevalentemente montuosa essa ospita numerosi parchi ed aree protette, come:

  1. il Parco del Pollino i cui ettari sono per metà della Calabria e per metà della Basilicata, la caratteristica principale del parco è la sua varietà vegetale, con paesaggi di macchia mediterranea alle faggete, dalle praterie di alta quota con genziane ed asfodeli, ai boschi di cerro, ecc.;

  2. le Dolomiti Lucane, che rientrano nel Parco di Gallipoli Cognato, sono caratterizzate da alte guglie e fanno parte di un complesso montuoso che risale a 15 mila anni fa; negli anfratti più grandi nidificano molte specie di uccelli quali ad esempio il nibbio reale, il gheppio, il falco pellegrino, ecc.;

  3. il Parco regionale della Murgia è un territorio che si estende tra Matera e Montescaglioso, in esso sono presenti numerose specie vegetali, la più importante è l’asfodelo, un fiore della mitologia greca definito il “fiore della morte”;

  4. la Riserva Naturale di San Giuliano fa parte del sistema delle aree protette del WWF, l’area della riserva è occupata per la maggior parte da un laghetto artificiale, il resto dell’area è occupata dalla gravina del fiume Bradano;

  5. la Riserva dell’Abetina di Laurenzana è uno dei pochi luoghi in Italia meridionale in cui il bosco è un misto tra alberi di faggio, cerro ed abete bianco, nella riserva, che comprende numerosi boschi della zona, vige da sempre il divieto di caccia; la fauna presenta molte specie come il lupo e il gatto selvatico, ma anche la lepre, il ghiro, ecc numerosi sono anche gli uccelli come il nibbio reale, lo sparviero, la poiana ed il gheppio;

  6. il Bosco della “Manferrara” si trova ai margini del centro abitato di Pomarico, il territorio è ricco di flora e di fauna.

La Basilicata è una regione con numerose persone addette all’Agricoltura e all’allevamento, ma il risultato economico è molto scarso. Le cause sono diverse: il territorio prevalentemente montuoso che non si presta alle nuove tecniche di coltura, il passato di latifondismo che ha impedito la creazione di una proprietà contadina e ha lasciato molti terreni incolti, la crisi delle colture troppe vecchie degli olivi.  Nelle zone interne è sviluppata la coltura dei cereali: frumento, granturco, orzo, ed avena; vicino al mare, invece, sono nati vigneti e frutteti. L’allevamento di ovini, suini e caprini è abbastanza sviluppato.

L’attività industriale prevalente è il settore delle costruzioni edilizie che si è sviluppato dopo il terremoto del 1980. Lo sviluppo industriale è stato molto rallentato dalla carenza di vie di comunicazione ed ha interessato soprattutto la valle del Basento e la Val d’Agri, grazie al ritrovamento di idrocarburi, come il petrolio e il metano, che hanno permesso la creazione di impianti petrolchimici. Importante per l’occupazione del paese è la stabilimento della FIAT di Melfi, mentre a Matera è presente l’industria del mobile. A Potenza esistono stabilimenti chimici mentre nella valle del Basento vi sono impianti per la produzione tessile.

Il turismo non è ancora del tutto e al meglio sviluppato, ma all’interno della regione esistono due tipologie di turismo: quello storico-culturale che interessa in particolare le città della Magna Grecia, Metaponto, Policoro, Nova Siri,; le città di età romana, Venosa, Grumentum; città dell’età medievale, Melfi, Miglionico, Tricarico; città di età preistorica e barocca, i Sassi di Matera, e il turismo balneare che si svolge sulle due coste tirreniche, Maratea, e ioniche, Metaponto, Pisticci, ecc.

In Basilicata molta tradizione ha l’artigianato locale, che affonda le sue radici nella cultura pastorale contadina tutt’oggi. I materiali utilizzati per la produzione di forme ed oggetti sono quelli che la natura offre per cui: legno, argilla, tufo, cartapesta, vimini, paglia. Il legno viene utilizzato soprattutto per creare utensili utili per la lavorazione del pane, della pasta, ecc.; mentre l’argilla per produrre le maioliche, porcellane e ceramiche.

Ma la Basilicata è anche una terra in cui la cucina è molto semplice, i prodotti tipici della regione sono:

  • la scamorza, formaggio a pasta dolce che viene prodotto in tutta la regione;

  • la pasta, fresca, secca, all’uovo, ripiena;

  • gli insaccati, salsiccia denominata “lucanica” e la pezzenta, una salsiccia povera cioè fatta solo con gli scarti del maiale;

  • le verdure che vanno sempre ad accompagnare i piatti della tradizione, verdura tipica lucana è la cicoria in brodo o la mandorlata di peperoni;

  • i dolci tipici, anch’essi moto semplici, sono: i calzoncelli ripieni di crema di ceci, cacao amaro e zucchero; i mostaccioli di Avigliano, il sanguinaccio, il mosto cotto, ecc.

La Basilicata è anche una regione che produce un  ottimo vino: l’Aglianico del Vulture che ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata, la cui zona di produzione è il territorio del Vulture in provincia di Potenza, e di esso viene prodotto anche il tipo “Spumante”.